L’artrosi e la PROTESI di spalla

Danno da artrosi

L’ artrosi è un processo infiammatorio e degenerativo dell’articolazione che causa alla spalla come ad altre articolazioni dolore e rigidità. Nel 2014, più di 50 milioni di persone negli Stati Uniti hanno riferito che una qualche forma di artrosi era stata diagnosticata. 

Il sintomo più comune dell’ artrosi della spalla è il dolore, che è aggravato dall'attività e progressivamente peggiora, portando alla rigidità.

Se l'articolazione interessata è la gleno-omerale, il dolore è centrato nella parte posteriore della spalla e si può intensificare con i cambiamenti delle condizioni atmosferiche. I pazienti si lamentano di un dolore profondo nell’articolazione.

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L'intervento di sostituzione della spalla con una protesi consiste nel rimuovere la testa dell'omero e la porzione ossea della scapola sostituendoli con impianti artificiali composti da leghe di titanio e acciaio e superfici di scorrimento in una plastica speciale, il polietilene, o in ceramica.

 

spalla&Itemid=109">Le ossa e le articolazioni della spalla (approfondire l'anatomia)

La spalla si compone di tre ossa: l'osso del braccio (omero), la scapola (scapola) e la clavicola (clavicola). La testa dell’ omero si articola in una coppa arrotondata nella scapola, la glenoide. La spalla è un'articolazione a sfera che da sana ha la cartilagine protettiva integra tra le due componenti articolari. Un'articolazione danneggiata ha un ridotto patrimonio di tessuto cartilagineo.

Per offrire un trattamento efficace, il medico dovrà stabilire quale patologia interessa la vostra spalla.

La sostituzione dell'articolazione della spalla con una protesi è un intervento effettuato per alleviare i dolori e la rigidità della spalla e ripristinare una funzione accettabile.

 

Le patologie che vengono trattate mediante protesi di spalla sono:

L'artrosi , conosciuta anche come "usura” dell’articolazione è una malattia che distrugge il rivestimento esterno liscio (cartilagine articolare) dell’ osso e lo spazio di protezione tra le ossa diminuisce, così che durante il movimento, le ossa sfregano l’una contro l'altra, provocando dolore ed ulteriori danni. Di solito colpisce le persone oltre i 50 anni di età. 

L'artrite reumatoide è una malattia cronica che attacca più articolazioni in tutto il corpo. Le articolazioni del corpo sono ricoperti da un rivestimento - chiamato sinovia - che lubrifica l'articolazione e rende più facile da affrontare i capi ossei. L'artrite reumatoide causa l’infiammazione soprattutto della sinovia, che provoca dolore e rigidità nelle articolazioni. E’ una malattia autoimmune, quindi significa che il sistema immunitario attacca i propri tessuti, danneggiando il tessuto normale come cartilagine, capsula e legamenti.

 

L'artrosi post-traumatica, forma di artrosi che si sviluppa dopo una lesione, come una frattura o lussazione della spalla

La necrosi avascolare è una condizione dolorosa che si verifica quando l'afflusso di sangue alla testa dell'omero è perturbato e può portare alla distruzione ed al collasso dell'articolazione della spalla. Cause di necrosi avascolare comprendono alte dosi di cortisonici, il consumo di alcol, l'anemia falciforme e le lesioni traumatiche, come ad esempio le fratture della testa dell’omero. In alcuni casi, nessuna causa può essere identificata e quindi nominata idiopatica.

 
Artropatia degenerativa da spalla
cuffia&catid=9:articolispalla&Itemid=114">rottura della cuffia dei rotatori: l'artrosi può anche svilupparsi dopo una massiva lesione della cuffia dei rotatori di lunga data, poichè così la testa dell’omero può muoversi verso l'alto e sfregare contro l'acromion. Ciò può danneggiare le superfici cartilaginee.


Alcune fratture
della testa dell'omero o della sua parte prossimale, che non è possibile o consigliabile sintetizzare con altri mezzi, tipiche degli anziani 

 Trattamento non chirurgico

Il trattamento iniziale è non chirurgico. Il medico può raccomandare le seguenti opzioni di trattamento: 

- Riposo o il cambiamento di attività per evitare il dolore

- Esercizi di fisioterapia può migliorare il movimento della spalla.

- Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l'aspirina o ibuprofene, possono ridurre l'infiammazione e il dolore, cosi come iniezioni di corticosteroidi nella spalla (in rarissimi casi). Tuttavia, l'effetto è spesso temporaneo ed il processo va inesorabilmente avanti peggiorando.

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Trattamento chirurgico

Il medico può prendere in considerazione un intervento chirurgico se il dolore provoca disabilità e non è alleviato con le opzioni non chirurgiche.

spallaartoscopia&catid=9:articolispalla&Itemid=112">Artroscopia: alcuni casi di artrosi gleno-omerale lieve possono essere trattati in artroscopia, Durante l'artroscopia, il chirurgo inserisce una piccola telecamera, chiamato artroscopio, nella spalla. La videocamera visualizza le immagini su uno schermo televisivo, e il chirurgo usa queste immagini
per guidare strumenti chirurgici miniaturizzati.

Durante la procedura, il chirurgo può sbrigliare e letteralmente pulire la parte interna dell’ articolazione. Sebbene la procedura fornisce sollievo dal dolore, non eliminerà l’artrosi. Se progredisce ulteriormente la chirurgia protesica può essere necessaria in futuro.

artrosi11.png" alt="" width="136" height="169" style="margin: 5px; float: left;" />Endoprotesi. Solo la testa dell'omero è sostituita da una componente artificiale.

Sostituzione dell'articolazione con la PROTESI TOTALE DI SPALLA, in cui le parti danneggiate della artrosi12.png" alt="" width="194" height="159" style="text-align: center; margin: 5px; float: right;" />spalla vengono rimossi e sostituiti con componenti artificiali

Sia la testa dell'omero e glenoide sono sostituiti. Una componente a coppa di plastica è montata nella glenoide e una a sfera di metallo è fissata alla parte superiore dell'omero.

Impiantata la protesi i tendini della spalla saranno ricollegati alle ossa e l'incisione chirurgica sarà suturata. Questa è detta protesi ANATOMICA, in quanto riproduce la biomeccanica fisiologica dell’articolazione, come quella in basso.

 

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La Protesi di spalla totale INVERSA si usa nei pazienti affetti da artropatia della cuffia dei rotatori ed è caratterizzata dall’inversione della diartrosi gleno-omerale, ovvero la concavità è nell’omero e la convessità nella glenoide e si basa su diversi muscoli - non la cuffia dei rotatori - per muovere il braccio. E’ una evoluzione recente della protesi di spalla.

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Una Protesi Inversa di spalla funziona nei pazienti affetti da artropatia della cuffia dei rotatori perché il suo funzionamento si basa su muscoli differenti da quelli che muovono il braccio in una spalla sana. In una spalla sana infatti, i muscoli della cuffia dei rotatori sono artrosi/artrosi20.png" alt="" style="margin: 5px; float: right;" />quei muscoli che aiutano il movimento e la forza della spalla. Una protesi di spalla convenzionale (o anatomica) utilizza anche i muscoli della cuffia dei rotatori per funzionare correttamente. In un paziente affetto da grave rottura dei tendini della cuffia dei rotatori, questi muscoli non funzionano più. La protesi inversa invece si affida al muscolo deltoide, non alla cuffia dei rotatori, per muovere la spalla ed il braccio.

 

 

Se rientrate tra questi pazienti e avete dolore alla spalla, potreste essere candidati alla PROTESI INVERSA:

    Una cuffia dei rotatori completamente rotta e che non può più essere riparata.

    Artropatia degenerativa da cuffia dei rotatori (artrosi della spalla associata a rottura della cuffia dei rotatori).

    Età superiore ai 70 anni.

    Fratture complesse della spalla dell'anziano associate a rottura dei tendini della spalla.

    In sostituzione di una protesi di spalla precedentemente impiantata e che non ha avuto successo.

    Grave dolore alla spalla e difficoltà ad alzare il braccio lontano dal corpo o sopra la testa.

    Dopo aver provato altri trattamenti, come il riposo, farmaci, infiltrazioni di cortisone e la fisioterapia, che non hanno apportato alcun sollievo dal dolore.

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Dalla prima protesi di spalla del 1893 del dr. Pean, quella in foto, abbiamo fatto parecchia strada dal punto di vista tecnico, dei materiali e del design delle protesi. L'intervento di protesizzazione della spalla richiede 1 ora circa. La degenza media per i pazienti sottoposti ad intervento di protesi della spalla varia da 3 a 5 giorni.

Di seguito due video esplicativi della procedura di protesizzazione di spalla, anatomica e inversa, il primo più schematico, il secondo chirurgico vero e proprio:

 

Ed ecco in foto in basso i risultati ottimi a pochi mesi per pazienti che ormai avevano dolore continuo e difficoltà in molte attività quotidiane e che ora hanno recuperato grandissima parte della loro articolarità di spalla oltre che aver eliminato il dolore, sia con protesi anatomica che inversa.

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La maggior parte dei pazienti raggiungeranno il pieno recupero entro 3-6 mesi dal loro intervento chirurgico di protesi di spalla. In seguito ad intervento di protesi di spalla, la maggior parte hanno una gran riduzione del dolore ed una migliore mobilità della loro spalla così come un recupero della forza e della funzione. Tuttavia, la minuziosa esecuzione del processo di riabilitazione è fondamentale per un esito positivo. Una spalla protesizzata può durare dagli 8 ai 20 anni.

Prima, durante e dopo l’intervento

Mettere in atto semplici modifiche nella vostra abitazione prima di un intervento chirurgico può rendere il vostro periodo di recupero più semplice. Per le prime settimane dopo l'intervento, sarà difficile raggiungere scaffali e armadi alti. Prima dell'intervento, siate sicuri di aver posizionato tutti gli oggetti che potrebbe esservi necessari in scaffali bassi. Quando tornate a casa dall'ospedale, avrete bisogno di aiuto per un paio di settimane per alcune attività quotidiane come vestirsi, lavarsi, cucinare e con la lavanderia. Se non avete alcun aiuto in casa subito dopo l'intervento chirurgico, potrebbe essere necessario un breve soggiorno in un centro di riabilitazione fino a diventare più indipendenti.

Portate in ospedale abiti larghi e una camicia con i bottoni avanti. Dopo l'intervento chirurgico, indosserete un tutore semplice e avrete un uso limitato del vostro braccio.

Eseguirete un pre-ricovero circa 20 giorni prima dell'intervento chirurgico dove discuterete con l'anestesista sul tipo di anestesia. È molto probabile che sarete ricoverati in ospedale il giorno prima del vostro intervento.

Al momento di lasciare l'ospedale dovrebbero essere prese le seguenti precauzioni:

Mantenere la ferita asciutta.

Evitare l'uso di deodoranti.

Evitare di sollevare oggetti pesanti.

Seguire il protocollo riabilitativo minuziosamente (scarica qui il protocollo riabilitativo).

Rispettare le date per i controlli medici.

Riabilitazione

Quando si lascia l'ospedale, il braccio sarà posizionato in un tutore. In genere viene concessa da subito una cauta mobilizzazione passiva della spalla e del gomito. All'atto della dimissione comunque vi verrà fornito un dettagliato protocollo riabilitativo da seguire e che potete scaricare qui.

Dovreste essere in grado di mangiare, vestirvi, e provvedere alla vostra igiene personale entro poche settimane dall'intervento chirurgico. Sempre alla dimissione vi verranno fornite le indicazioni per tornare ai controlli di follow up ogni mese fino a completa guarigione che in genere avverrà dopo circa 3-4 mesi dall'intervento chirurgico.

Cosa fare e cosa non fare dopo l'intervento chirurgico

Eseguite minuziosamente il programma di esercizi e di fisioterapia prescritti dai vostri ortopedici e fisiatri dell'ospedale.

Evitare posizioni estreme del braccio e della spalla, come dietro il corpo o il braccio dritto di lato per le prime 6 settimane.

Non esagerare.

Non sollevare qualcosa di più pesante di 2,5 kg per le prime 6 settimane dopo l'intervento.

Non spingetevi su una sedia o sul letto per tirarvi su con la spalla operata, questo gesto prevede forti e pericolose contrazioni muscolari.

Dopo la protesi di spalla non eseguite sollevamenti di carichi pesanti e in maniera ripetitiva per tutta la vita.

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